La pandemia dovuta al Covid-19 ha contribuito a generare una forte spinta verso la digitalizzazione delle PMI. In particolare, le piccole e medie imprese hanno aumentato la loro presenza online attraverso la creazione di e-commerce e garantito una certa continuità produttiva anche con il lavoro da remoto, quando possibile. Tuttavia, per giungere a una digitalizzazione aziendale completa, occorre rivedere anche tutti i processi e i modelli di business dell’impresa stessa: un lavoro non da poco.

Digitalizzazione delle imprese: che cos’è e vantaggi

In primo luogo, con il termine “digitalizzazione delle imprese” si intende la capacità dell’azienda di implementare strumenti e tecnologie digitali in grado di rendere più efficienti i processi e i flussi di lavoro. La digitalizzazione è una grande opportunità non solo per le grandi aziende ma anche per le piccole e medie imprese. La digitalizzazione delle PMI va inoltre di pari passo all’acquisizione di nuove competenze professionali in campo digital.

La digitalizzazione offre diversi vantaggi alle PMI. I benefici riguardano innanzitutto migliori performance in termini di business. La digitalizzazione porta ad ottimizzare i processi aziendali, incidendo in modo positivo sulla produttività e sulla crescita delle PMI. La Digital Transformation si riflette poi, in senso più ampio, anche su tutto il Paese. Ecco perché il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presentato dal Governo alla fine di aprile ha deciso di riservare alla digitalizzazione il 27% dei 222,1 miliardi di euro complessivi previsti.

Cosa serve per la digitalizzazione delle PMI?

Gli effetti negativi della crisi pandemica hanno reso ancora più evidente il bisogno delle piccole e medie imprese di innovare processi e strategie. Ma cosa serve per la digitalizzazione delle PMI? Per rendere un’impresa più digital occorrono, innanzitutto, le seguenti strumentazioni “tecniche”:

  • connettività Internet veloce;
  • software gestionali;
  • cloud computing;
  • Internet of Things (IoT);
  • sito e-commerce.

Come viene ricordato all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a livello di digitalizzazione delle PMI nel 2021 l’Italia si posiziona al 25° posto in Europa. Questo è dovuto sia alla limitata diffusione di competenze digitali che alla scarsa adozione di tecnologie avanzate. Il basso livello di investimenti in digitalizzazione e innovazione, anche da parte delle piccole e medie imprese, che costituiscono buona parte del nostro tessuto produttivo, ha causato un calo della produttività in Italia, che invece è cresciuta nel resto d’Europa. Per aiutare la digitalizzazione delle PMI, è stato previsto uno stanziamento pari a 13,97 miliardi da destinare al Piano Transizione 4.0, inserito nel PNRR.

Per la digitalizzazione delle PMI italiane servono soluzioni adatte alle diverse esigenze delle imprese. Per questo Serenissima Informatica offre servizi IT e software gestionali volti a supportare le PMI sotto diversi punti di vista: dall’analisi proattiva dei sistemi informativi, alla sistemistica IT, all’Hosting e Cloud, ai servizi di telecomunicazione.