DATA DI EMISSIONE E DATA DI INVIO DELLA FATTURA ELETTRONICA

Data di emissione

La fattura elettronica non cambia le regole generali di emissione della fattura secondo cui la fattura deve essere emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione, così come fissato dall’articolo 6 del Dpr 633/1972 (ad esempio, per le cessioni di beni al momento della spedizione / consegna dei beni, per le prestazioni di servizi al momento del pagamento).

 

Data di invio

Per quanto riguarda la trasmissione al Sistema di Interscambio, l’Agenzia statuisce che la fattura elettronica vada inviata entro le ore 24 del giorno di emissione, e che la fattura si considera regolarmente emessa solo nel momento in cui SdI ha accettato la fattura stessa.

Nuove disposizioni apportate con il Decreto Legge n. 119 “Collegato alla Finanziaria 2019”

Poiché tale termine di invio risulta essere particolarmente ristretto e per porre rimedio alle difficoltà pratiche di rispettare tale obbligo, l’Agenzia delle Entrate con il DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”, all’art. 11 viene incontro ai contribuenti, modificando l’art. 21, DPR n. 633/72, e stabilendo che a decorrere dall’1.7.2019:

 

  • la fattura va emessa entro 10 giorni (anziché al momento) dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6, DPR n. 633/72;
  • nella fattura deve essere riportata anche la data in cui è effettuata la cessione / prestazione ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, ossia la data di effettuazione dell’operazione, sempreché diversa dalla data di emissione.

Ricordiamo per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2019, non si applicheranno sanzioni in caso di tardiva emissione effettuata entro il termine di liquidazione dell’Iva di periodo o comunque le sanzioni saranno ridotte del 20% se la fattura, emessa tardivamente, partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo.

Per quanto riguarda l’annotazione delle fatture emesse, l’Agenzia delle Entrate con l’art. 12 del DL n. 119/2018 ha modificato l’art. 23, DPR n. 633/72, stabilendo che le fatture debbano essere annotate nel registro delle fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e con riferimento allo stesso mese di effettuazione. Tale modifica ha decorrenza dal 24.10.2018.

In seguito a ciò, si può emettere una fattura entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione indicando come data di emissione quella di effettiva emissione del documento (e non, come spesso accade nella prassi, l’ultimo giorno del mese precedente).

Tale comportamento è stato confermato dall’Agenzia stessa nel corso del videoforum del Sole 24 Ore del 12 novembre, con il seguente esempio: per operazioni di cessione di beni effettuate il 20 ottobre 2018, l’operatore Iva residente o stabilito potrà emettere una fattura elettronica “differita” il 10 novembre 2018 avendo cura:

  • al momento della cessione (20 ottobre), di emettere un Ddt o altro documento equipollente (con le caratteristiche determinate dal Dpr 472/1996) che accompagni la merce;
  • datare la fattura elettronica con la data del 10 novembre 2018 indicandovi i riferimenti del documento o dei documenti di trasporto (numero e data);
  • far concorrere l’Iva alla liquidazione del mese di ottobre.

 

Link al Decreto Legge 119/2018 (clicca qui per visualizzarlo).

Visualizza il video del Sole 24 Ore.